
Nato a Catania nel 1913, è morto nel 1995.
Formatosi culturalmente nella sua città natale, lo troviamo a Roma nel 1944.
Quasi nessuna documentazione ci resta del suo periodo siciliano, che comunque
fu influenzato dalla ritrattistica classica e dalla lezione di
Marino Marini.
Nell'immediato dopoguerra si registra la maturazione stilistica che lo porta prima alla
movimentazione delle forme ed in seguito alla verticalizzazione delle immagini, sempre
con una costante oscillazione tra classicismo e manierismo.
Alla sua attività di
scultore di successo ha unito quella di docente: ha tenuto
la cattedra di scultura all'
Accademia di Belle Arti della capitale ed ha insegnato anche
a Monaco e Salisburgo.
Nel 1956 alla
Biennale di Venezia gli fu attribuito il Premio del Comune della città
lagunare; nel '61 la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica.
Greco è autore di numerose opere monumentali: il Monumento a Pinocchio nel parco
di Collodi, il Monumento a Giovanni XXIII in San Pietro, le Porte del Duomo di Orvieto,
i Bronzi per la chiesa di San Giovanni Battista sull'Autostrada del Sole.
Il Museo giapponese all'aria aperta di
Hakone gli ha dedicato uno spazio permanente di
1800 mq. denominato Greco Garden, mentre l'Hermitage gli ha dedicato una sala permanente
ed una sua Nereide è stata collocata a Carlos Place, nel cuore di Londra.
Greco ha inoltre donato alcune sue opere al Museo Nazionale dell'Aquila.
Nel 1991 presso
Palazzo Sollano di Orvieto è stato inaugurato un Museo a lui dedicato.
Emilio Greco è stato anche un eccellente grafico, nonché scrittore e poeta
di talento: si ricordano di lui i volumi Poesie (Fiumara, Milano 1951),
L'oro antico delle vigne (Carte Segrete, Roma 1978), Memoria dell'estate
(Capitol, Bologna 198()), Appunti di una vita (Sellerio, Palermo 1980),
Dell'antica voce (Rusconi, Milano 1985).
All'interno del Palazzo Comunale di Sabaudia si trova il Museo Emilio Greco
In rete: http://www.archiviemiliogreco.com/