Il
Consiglio Direttivo del Parco del Circeo ha affrontato il complesso tema del Piano del Parco e il nuovo regolamento sulla raccolta
funghi.
Il confronto sul Piano si è svolto con docenti e tecnici dell'Università di Latina a cui l'Ente intende affidare un incarico specifico.
Parco ed Università di Latina da mesi stanno collaborando nell'ambito di una apposita convenzione stipulata lo scorso dicembre e, sempre all'interno di questa,
in particolare stanno realizzando un progetto di recupero ambientale e fruizione del
Lago Monaci.
Il prof.
Alberto Budoni, supportato da altri colleghi e ricercatori, ha illustrato il progetto d'intervento che prevede il restauro di circa un chilometro delle
sponde del Lago Monaci e la realizzazione di una zona umida di circa
12 ettari in un'area a questo contigua; viene prevista poi una sistemazione del regime idraulico
e la realizzazione di una sentieristica, pedonale e ciclabile, funzionale a favorirne la fruizione.
Il progetto, ancora preliminare, è stato realizzato con un moderno
approccio multidisciplinare che il
Consiglio dell'Ente ha giudicato estremamente interessante ed innovativo al punto che questo è stato assunto come indicazione
ed esemplificazione del modo con cui si intende procedere sul Piano del Parco.
Il Consiglio ha preso poi visione dello stato di avanzamento del Piano su cui attualmente stanno lavorando gli uffici del Parco.
Il documento, che sarà ultimato e posto all'approvazione del Consiglio entro la fine di ottobre, è diviso in tre parti: l'inquadramento giuridico e vincolistico dell'area protetta,
lo stato ed il quadro delle analisi scientifiche svolte, le prime linee d'indirizzo di programmazione territoriale.
Su questo documento s'innesta il lavoro dell'
Università di Latina che, recuperando anche il lavoro svolto dall'architetto
Annamaria Maggiore (inizialmente indicata
come responsabile del Piano e che oggi ha assunto un nuovo e più importante incarico al Ministero dell'Ambiente), dovrà provvedere alla stesura vera e propria del
Piano entro il prossimo anno.
Il
Direttore ha comunque fatto presente che le tempistiche potranno essere rispettate se i finanziamenti del Ministero dell'Ambiente giungono nell'entità concordata per
le vie brevi e senza ulteriori ritardi.
Ad oggi infatti il contributo economico per il Piano non è ancora stato trasferito dal Ministero e quindi i lavori, non potendo che essere gestiti in proprio con
le esigue risorse disponibili, inevitabilmente risentono di ritardi non imputabili all'Ente.
Il rapporto contrattuale tra Ente Parco ed Università di Latina sarà comunque sottoposto all'attenzione del prossimo Consiglio Direttivo previsto indicativamente tra due settimane.
Per quanto riguarda il nuovo regolamento per la
raccolta funghi il Consiglio e la Comunità del Parco hanno scelto di alleggerire il grande numero di persone che si
riversava sul Parco ed in particolare nella foresta.
Per questo è stato deliberato che la raccolta funghi per quest'anno in via sperimentale sarà esclusivamente
consentita ai residenti dei comuni del Parco, cioè
Latina,
Sabaudia,
San Felice e
Ponza.
Sono state semplificate anche le procedure autorizzative. Su questo l'Ente nei prossimi giorni farà una specifica comunicazione.