1° EDIZIONE DI SOUL TRACKS
Auditorium - Liceo Classico Dante Alighieri - a Latina il
19 Dicembre 2004 dalle ore 17.00
Domenica 19 dicembre alle ore 17.00 presso l'Auditorium del Liceo Classico ''
Dante Alighieri''
di Latina, l'Associazione Musicale Caetani e l'Associazione Le Rane in collaborazione con la
libreria le nuvole presentano la prima edizione di
Soul Tracks, una serata intensissima di musica,
letteratura e arte con una partecipazione di performer di interesse e prestigio internazionale che
parla da sola: il grande ritorno a Latina del musicista e scrittore
Emidio Mimì Clementi con letture
dal suo ultimo libro
L'ultimo Dio sonorizzate dal vivo da
Massimo Carozzi,
Giampaolo Ascolese con il
suo progetto multimediale
Couleur Musique e lo scrittore colombiano
Santiago Gamboa che leggerà
brani tratti da ''
perdere è una questione di metodo'' (ed. TEA) e ''
Gli impostori'' (Guanda) con
sonorizzazione in tempo reale di
Cristiano Becherucci.
Il senso della manifestazione è quello di promuovere nuovi format nel quale varie espressioni
artistiche entrino in contatto in modo non pretestuoso ma integrato, facendo scaturire un prodotto
finale unitario e vivo.
Questo tipo di esperienze relativamente nuove per Latina
(
NewtonMix per citare il caso più recente) rappresentano un modo nuovo e stimolante di proporre
cultura attraverso lo scambio e l'interazione di esperienze diverse e talvolta lontanissime
legate dalla condivisione dell'atto creativo o anche soltanto dal gusto avventuroso per la
performance estemporanea.
Parola scritta e parola portata in scena. La carriera artistica di
Emidio Clementi, dagli esordi
fino a oggi, si è sempre mossa su questi due binari che hanno reso la sua maniera di intendere la
scrittura unica e affascinante.
Dopo la trasposizione de
La notte del Pratello (Fazi editore), Clementi si cimenta ora con un nuovo
spettacolo tratto dal suo ultimo libro:
L'ultimo dio (Fazi editore), romanzo che ci regala la storia
di due destini distanti nel tempo ma uniti dallo stesso sogno di libertà e leggerezza.
Come per La notte del Pratello la parte musicale è stata affidata a
Massimo Carozzi, esperto
assemblatore di musiche e suoni che ancora una volta è riuscito a esaltare la narrazione dell'autore,
rendendo
L'ultimo dio, uno spettacolo imperdibile per gli amanti del genere.
Per gennaio è prevista l'uscita su cd.
Per chi non lo conosce
Emidio Clementi è scrittore e musicista,per oltre dieci anni è stato leader
dei
Massimo Volume, con cui ha pubblicato cinque dischi e collabora con diverse riviste:
Musica di Repubblica, Rolling Stone, Il Mucchio Selvaggio.
Giampaolo Ascolese con
Dario LaPenna -chitarra, Elio Tatti - contrabbasso presenta "Couler Musique",
un progetto multimediale, nato da un'idea di Giampaolo Ascolese, che descrive un viaggio immaginario
in una galleria d'arte dove sono esposte le opere di alcuni grandi pittori del passato.
Il TRIO suona ''
su'' una ventina di tele che rappresentano nove secoli di pittura passando da
Cimabue a Picasso, da Giotto a Modigliani, da Rembrandt a Lautrec, cercando ogni volta di
rispettarne colori e suggestioni, ma evitando freddezze filologiche e spargendo qua e
là anche un po' di sana ironia.
Anche la musica che commenta i vari quadri, proiettati con diapositive e intercalati da dialoghi
in una sorta di commedia musicale, attraversa i secoli e i generi passando da brani originali,
a brani di compositori anonimi del '300 e '500 fino ad arrivare a Ornette Coleman, Thelonious Monk,
Leo Brouwer, François Poulenc, Fernando Sor, Charles Trenet.
Per concludere la serata Santiago Gamboa scrittore e giornalista definito unanimemente dalla
stampa internazionale l'erede letterario di
Gabriel Garzìa Marquez, uno scrittore formidabile tra
i più rappresentativi della nuova generazione latinoamericana.
Gamboa è nato a Bogotà nel 1965,
si è trasferito in Europa nel 1990 e dopo un periodo di alcuni anni a Parigi, ora vive tra Roma
e il suo paese natale.
La sua presenza a Latina risulta alla luce di quanto detto particolarmente
prestigiosa e sarà anche arricchita dalla partecipazione in scena di
Cristiano Becherucci
musicista di Latina che lavora da vent'anni nel campo della musica colta, dell'avanguardia e
della sperimentazione sonora: multimedialità, attitudine scenica, uno spiccato senso teatrale,
un approccio polifunzionale e inconsueto agli strumenti, recycling, sono alcuni degli elementi
che caratterizzano il lavoro di Cristiano Becherucci come autore e interprete attivissimo a
livello internazionale nei più prestigiosi festivals con il gruppo Logos del quale è fondatore e
leader.
I due costruiranno in tempo reale una performance partendo da stimoli reciproci di suono e di
parola un'esperienza che il musicista pontino ha già realizzato più volte e risultà particolarmente
efficace e emozionante.
Verranno proposte letture da "
Perdere è una questione di Metodo" e "
Gli Impostori" due romanzi
a sfondo poliziesco.
Il primo romanzo narra del giornalista
Victor Silanpa che apprende la notizia del ritrovamento
del cadavere di un uomo orrendamente assassinato nelle vicinanze di Bogotà.
Victor si trasforma
in detective e, con l'aiuto del fedele Estupinan, si getta in una vicenda che di delitto in delitto
coinvolge sempre più personaggi e attraversa tutti gli strati sociali di una grande città.
Il secondo invece è romanzo ironico con una trama ricca di allusioni e riferimenti letterari
che trasforma in farsa il genere poliziesco attraverso tre personaggi eccentrici che
incarnano la nevrosi del nostro tempo.
La scelta dei brani non vorrà comunque riassumere i complessi intrecci delle due storie ma si
concentrerà sui personaggi che le animano, sulla loro ricchezza che trascende la semplice finzione
letteraria fino a renderli prototipi di un umanità intensa e complessa che attraversa in ogni
direzione le rigide stratificazioni delle società sudamericane e dei ruoli imposti dallo status.
In effetti
Gamboa è un narratore demiurgo che si proietta fuori di se, in un universo di
persone/personaggi, tra i quali quello in cui lui sembra agire è rilevante solo in quanto sguardo
che fa emergere la natura profonda del mondo umano che lo circonda.
La narrazione di Gamboa è in questo senso complementare a quella di
Clementi, che infatti proietta
il suo immaginario artistico tutto su di se, in una acuta e implacabile ricerca autobiografica.