
La mostra, ospitata all'interno del Museo Greco, è una corposa raccolta degli scatti realizzati nell'arco
di un anno, dal Giugno 2003 a Giugno 2004, seguendo un percorso inusuale, con un preciso motivo ispiratore:
catturare le immagini della città da punti di ''ripresa'' privilegiati, con la medesima angolazione, ad orari fissi,
quasi fossero appuntamenti con una creatura amata.
Ecco così che l'obiettivo, con un'attenta osservazione,
mostra quel che spesso l'occhio viziato dall'abitudine non consente di cogliere: il percettibile sfumare del
verde dei campi ed il lento ma inesorabile mutare di forme della duna, imbrigliata e contenuta dagli interventi
dell'uomo; l'ossessivo tam tam delle notizie che s'accavallano di giorno in giorno sul muro antistante l'edicola
e l'addensarsi, per poi stemperarsi, del traffico all'incrocio.