Premio Pavoncella, le protagoniste

premio-pavoncellaNada Malanima con ‘La grande casa‘ (Bompiani) e Romana Petri con ‘Figli dello stesso padre‘ (Longanesi) per la sezione Narrativa; Concita De Gregorio con ‘Io vi maledico‘ (Einaudi) ed Edgarda Ferri con ‘Klimt. Le donne, l’arte e gli amori‘ (Tre Lune Editore) per la sezione Saggistica, sono le vincitrici della seconda edizione del Premio ‘Pavoncella alla creatività femminile’. Il riconoscimento verrà assegnato il 15 giugno prossimo a Sabaudia, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’Istituto per il Credito Sportivo, della Regione Lazio, della Provincia di Latina, del Comune di Sabaudia e del Parco Nazionale del Circeo. Il ‘poker’ di autrici, selezionato dalla giuria tutta in rosa, presieduta da Rosella Sensi e costituita da giornaliste e docenti universitarie, va così ad arricchire il medagliere del Premio, ideato ed organizzato da Francesca d’Oriano e destinato alle donne che rappresentano l’eccellenza nei diversi settori.

La grande casa (Bompiani) è il terzo romanzo di Nada Malanima, star della canzone italiana negli anni ’70 ed ’80 che si è scoperta dotata di una felice vena letteraria. Ambientato nel 2053, La grande casà è in realtà l’impietosa fotografia della nostra società, della sua prepotenza e della sua arroganza. Protagoniste tre donne d’eccezione pervase da un’aura di mistero. ‘Figli dello stesso padre‘, il romanzo di Romana Petri (Longanesi) rappresenta, si legge nella motivazione, un riuscito tentativo di andare ai primordi delle cosiddette ‘famiglie allargate’, con una particolarità: l’attenzione dell’autrice non è rivolta alla coppia bensì ai figli. Io vi maledico (Einaudi) di Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice, per tre anni direttore de l’Unità, è un libro inchiesta in cui l’autrice racconta le storie, ignorate o strumentalizzate dai media, di uomini, donne e bambini, vittime fragili di comuni soprusi. ‘Klimt. Le donne, l’arte, gli amori‘ (Tre Lune Editore) di Edgarda Ferri, è la biografia del grande artista viennese; una biografia avvincente come un romanzo in cui l’autrice intreccia la storia dell’Austria Felix, con le vicissitudini personali ed artistiche di questo personaggio geniale e ribelle, aiutando a capire meglio la sua arte innovativa, pervasa da un raffinato erotismo.

Assegnato anche il ‘Pavoncella’, sezione Internazionale. La vincitrice è Rowaida Mroue, giovane attivista e giornalista libanese, nata nel 1987, paladina della Primavera araba, diventata in questi anni simbolo delle battaglie per i diritti delle donne in Medio Oriente ed in Nord Africa, con particolare riferimento alle donne saharawi. Per l«Imprenditoria Femminile’ il premio è andato a Grazia Passeri, presidente dell’Associazione ‘Salvabebè-Salvamamme’ a tutela della maternità attraverso una serie di progetti, di interventi mirati e servizi pediatrici, legali, psicologici e di formazione. Per la ‘Creativita» la vincitrice è Rosalina Dal Lago, un passato come modella, e poi una serie di vicende che l’hanno vista adattarsi a fare molti lavori, per ultimo quello di lustrascarpe. Nei giorni scorsi sono stati resi noti i nomi delle premiate per altre sezioni: Lucia Mosiello dell’Enea per la ‘Ricerca Scientificà; il prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, per le ‘Istituzionì e Gemma Vecchio, fondatrice di Casa Africa, per l’impegno nel sociale.

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