Calcaterra il RE DELLE DUNE



SENZA rivali, senza storia. Come era nelle previsioni della vigilia. Giorgio Calcaterra, il campione del mondo dei 100 chilometri, si incorona Re delle Dune, vincendo l'undicesima edizione della Maratona di Latina e provincia sotto alla Torre comunale di Sabaudia.
Il tassista di Roma, classe 1972, non solo ha tagliato per primo i 42 chilometri e 195 metri più verdi d'Italia, ma lo ha fatto «giocando» anche d'astuzia, visto che ha gareggiato passo a passo con l'ucraino Oleh Ivanyuk facendogli credere che la conquista del gradino più alto del podio sarebbe stato un discorso aperto fino alla fine (tanto che la «mezza» la passavano insieme con un distacco di 700 metri dal gruppo inseguitore) ed invece poi sulle battute decisive Calcaterra ha accelerato di più tanto da giungere in 2 ore 29 minuti e 3 secondi, seguito dal giovane ucraino in 2 ore 33 minuti e 10 secondi.

«E' stata una competizione molto bella e ricca dal punto di vista dello scenario - ha detto Giorgio Calcaterra, per nulla affaticato al momento dell'arrivo -. Sapevo che sarebbe stata impegnativa come competizione, come del resto lo sono tutte le maratone, ma sapevo anche che avrei potuto gestire tempi e fiato secondo quanto appreso in anni e anni di corsa.
I miei avversari sono stati indubbiamente all'altezza, sia i nuovi che i «vecchi» compagni d'avventura, ma quella marcia in più che mi ha permesso di diventare campione del mondo della 100 chilometri, l'ho utilizzata come asso nella manica quando alle battute finali ho dovuto allungare rispetto all'ucraino Ivanyuk.
---> classifica finale <---