La Storia - Le Torri - Torre Cervia
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In una testimonianza dell'epoca del capitano Giulio Cesare Grillo la Torre è così descritta: «Questa Torre così chiamata perché le cervie in essa alevano i loro figlioli è posta nel mezzo del monte Cercello esposta a mezzogiorno.
In detta torre si deve stare con ogni vigilanza per essere luogo molto pericoloso de corsari rispetto che sta addirittura delle isole de Ponso e Palmarola et in questo luogo il mare è profondo et ui possono stare vascelli assai et spesso si vengono a recoverare per il mal tempo, che se non fussero assicurati dalla custodia di questa torre molte volte sarebbero fatti schiavi»
Detta anche la Torraccia fu distrutta dagli inglesi nel 1809 e successivamente ricostruita.
Fu localizzata alla base del promontorio nel punto più esposto dove erano soliti sbarcare i pirati, quasi sulla riva.

Un'Incursione Saracena.
L'otto Agosto del 1534 il pirata tunisino Khair ed Din; detto il Barbarossa, dopo aver bombardato le città di Gaeta e di Sperlonga con la sua flotta di ben 80 navi si spinse fino a Fondi con lo scopo di rapire Giulia Gonzaga la moglie di Vespasiano Colonna per poi offrirla in dono al sultano Solimano.
La bella castellana riuscì a salvarsi rifugiandosi tra i monti. Per sfogare il fallimento mise a ferro e fuoco la città ed incendiò successivamente Terracina.

Si ringraziano i siti www.sabaudia.info e www.circei.it
per la gentile concessione del materiale fotografico.