
In una testimonianza dell'epoca del capitano
Giulio Cesare Grillo la Torre è così descritta: «
Deve essere molto ben custodita per essere sotto di essa il mare profondo e capace di qualsivoglia
vascello, nel quale tutti pigliano porto la sera in tempo d'estate... Ha questo nome per essere
stata fabbricata in sito nel quale vi era un piede di fico grossissimo»
Insieme a
Torre Paola fu la prima ad essere edificata in un punto strategico del
Promontorio.
Diversamente dalla dichiarazione del Cap. Grillo la tradizione ne fa risalire il
nome dalla massiccia presenza di fichi d'india che tutt'oggi tappezzano la parete
delle sperone sul quale sorge la torre.
Ecco l'ordine emanato dal papa Pio IV (1559-1565) ai signori di Sermoneta e San.Felice,
Nicolò e Bonifacio Caetani, per la costruzione delle prime quattro torri sul
Promontorio del Circeo:
<<Non senza grave angoscia d'animo, considerando quanto numerose, quanto frequenti calamità,
iattura e danno i pirati turchi cani abbiano apportato non solo ai naviganti e ai mercanti
che trasportano generi alimentari ed altre merci necessari all'Urbe ,
ma anche agli cristiani che navigano il nostro mare, i quali, catturati ogni giorno
e depredati delle loro merci, o vengono uccisi e gettati in mare o vengono portati,
infelici, come schiavi nelle lontani prigioni della
Turchia ..... per questo Vi ordiniamo
di costruire, a Vostre spese, una torre di difesa presso il
lago di Paola.>>