La zona dei Laghi

Nelle coste basse e sabbiose si osservano frequentemente lidi in cui verso terra
si sviluppano laghi e/o lagune più o meno ampie.
La genesi (Fase 1) di questi specchi d'acqua separati dal mare aperto è da mettere
in relazione ad una preesistente insenatura spesso delimitata da speroni rocciosi.
Gli
apporti solidi provenienti da corsi d'acqua con foci adiacenti al tratto di costa,
ridistribuiti ad opera delle correnti indotte dal moto ondoso, determinano la formazione
di frecce litoranee e/o barre longitudinali che progressivamente isolano
l'insenatura
dal mare aperto.
Nel caso in cui, nell'area antistante al litorale, sia presente un isolotto,
è possibile che i sedimenti si accumulino formando una lingua di sabbia che nel tempo
può unire la costa all'isolotto stesso, formando un «
tombolo».
FASE 1
Il litorale, ove attualmente è ubicata la laguna di
Sabaudia, durante l'ultima glaciazione
del Quaternario era caratterizzato da profonde valli fluviali incise nella piana costiera,
che era in quel tempo molto più estesa dell'attuale.
Durante la risalita del livello marino, nel successivo periodo postglaciale, le valli fluviali
furono sommerse e si venne a formare una tipica costa a rias.
FASE 2 
In seguito le valli vennero isolate dal mare dalla formazione di un cordone
litoraneo discontinuo;
dopo l'epoca greco-romana, e fino ai nostri giorni, la costa ha gradualmente assunto l'andamento
attuale mostrando un
litorale sabbioso, su cui sono presenti ampie dune costiere chiamate Tumuleti.
Queste dune le ha formate il vento sollevando le sabbie asciutte della parte della spiaggia
dove non giungono le mareggiate e, mentre sembrano essere state poste dalla natura a contrastare
l'avanzata del mare, sbarrano, invece, il deflusso delle acque interne verso di esso.
FASE 3 
Il risultato dell'
azione eolica e la conseguente formazione sul litorale costiero dei Tumuleti
ha determinato la formazione di una vasta zona di specchi d'acqua denominati, in base
alla loro estensione,
laghi o stagni.
Proprio nella zona del
Lazio meridionale, all'interno del territorio di
Sabaudia, si
apre la catena dei laghi Pontini: Fogliano, Monaci, Caprolace, Paola.