Restauro del Palazzo delle Poste e Telegrafi



Sabaudia - Palazzo delle Poste e Telegrafi


Sono partiti i lavori di restauro del Palazzo delle Poste e Telegrafi, opera di Angiolo Mazzoni, uno dei massimi esponenti della corrente di Filippo Tommaso Marinetti, che il prossimo 15 aprile compirà i primi 74 anni di vita.

E' con soddisfazione che l'Amministrazione comunale annuncia l'avvenuto avvio dei lavori per l'intervento di recupero.
Il restauro è stato calibrato sulla base dei risultati ottenuti dall'analisi del degrado eseguite nella fase di progettazione dell'intervento.
Lo scopo è quello di eseguire un restauro conservativo su tutta la superficie in quanto si presenta molto degradata e l'accantonamento di tutto il murario dell'edificio in quanto presenta segni più o meno evidenti di degrado ma che, in tutti i casi, necessitano di intervento quali: pulitura, consolidamento, integrazione, rimozione e protezione.
La scelta del metodo di intervento nasce dopo un accurata analisi dell'intero edificio, di tipo statico-analitico e del tipo di degrado dei materiali che costituiscono l'apparato murario. Si sono quindi differenziate le operazioni sulla base dei diversi materiali e tenendo conto delle differenti patologie di degrado presenti.
Nessun dubbio che l'opera contribuirà a potenziare la notorietà di una ridente città come Sabaudia, già nota per il suo assetto urbanistico e architettonico in tutto il mondo.

Il Palazzo delle Poste di Sabaudia sarà oggetto di un programma di restauro conservativo delle pareti verticali e delle pavimentazioni esterne. si tratta di un intervento di bonifica delle pareti verticali in muratura e travertino e delle pavimentazioni esterne reso possibile grazie ad un finanziamento concesso dalla Regione Lazio.
Operare un intervento di valorizzazione e riqualificazione dell'immobile mediante il recupero e la valorizzazione della parte risalente all'epoca della costruzione del primo corpo di fabbrica e favorire la riqualificazione delle superfici orizzontali.
Il restauro delle frontiere verticali, le murature in mattoni, le cornici in travertino, ecc, nonché il ripristino della pavimentazione originaria, consentiranno di recuperare in parte la fisionomia originaria in previsione di un recupero integrale dell'immobile che sarà articolato in recupero di tipo formale e funzionale.
Il restauro dovrebbe terminare tra 720 giorni ed è stato suddiviso in due stralci, dividere i lavori in due tempi è stato necessario per rientrare nel finanziamento.

L'intervento ha avuto tutti i pareri necessari per l'intervento a cui sarà sottoposto a partire dall'Istituto per la Sorveglianza dei Beni Archeologici e del Ministero dei Beni Culturali. Al termine dei lavori, il Palazzo delle Poste sarà restituito al suo splendore originario, destinato ad essere aperto alla fruizione dei cittadini, dei turisti e agli studiosi dell'architettura Razionalista.


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