Incontri a Borgolago: rassegna letteraria dal 30 luglio a Sabaudia

Incontri a Borgolago 2020 Sabaudia

Si parte dall’incanto del monte Circeo, dalla dimora della maga Circe, dai viaggi di Ulisse, ma soprtatutto dai viaggi delle barche di carta narrati nei libri. La rassegna letteraria ‘Incontri a Borgolago’ riparte da  qui. Da questa terra sospesa tra mare e laghi, con lo sguardo di Circe, ogni giovedì di luglio e agosto alle 18.30 presso il Borgo dei Pescatori nella proprietà Scalfati in via Casali di Paola, 6 a Sabaudia si terrà la rassegna letteraria ‘Incontri a Borgolago’, ideata da Anna Scalfati e Gian Luca Campagna. L’evento è organizzato dalla Proprietà Scalfati e dall’agenzia Omicron.

Inizio di questa seconda edizione il 30 luglio, per coprire tutto agosto e la prima settimana di settembre.

Un cartellone pensato per far risplendere questo territorio e per riportare in auge la cultura in uno dei luoghi storicamente e tradizionalmente legati al mondo della letteratura. Ma che cos’è la rassegna Incontri a Borgolago?

Incontri a Borgolago Sabaudia“Una rassegna che non ha come fine quello della sola evasione ma anche di creare riflessioni. Gli incontri che abbiamo messo in calendario sono stati creati ad arte per animare dibattito e riflessione, abbiamo volutamente evitato incontri con l’autore autoreferenziale, in modo da coinvolgere sin dalle prime battute il pubblico, assoluto protagonista insieme ai relatori di incontri dove è il tema il vero e reale protagonista. Il nostro obiettivo resta quello di creare proprio qui sul lago di Paola a Sabaudia un think tank per un momento continuo di confronto, spunto e riflessione, trampolino per idee e progetti futuri che aiuti il nostro territorio a crescere e a incastonarsi con i grandi eventi nazionali e internazionali”, spiegano gli organizzatori.

Lo spazio è dedicato alla saggistica ma anche alla narrativa, soprattutto a quella che prende spunto dalla realtà e che coinvolge il pubblico.

Nel calendario spazio alle dittature militare sudamericane e ai diritti umani, al metodo dell’ipnosi come medicina, alla lettura come metodo di sopravvivenza, alla complessità del mondo islamico e delle donne musulmane, alla grande sfida green che ci aspetta nei prossimi anni: tutti libri, tra romanzi e saggi, in cui si affrontano grandi temi che suscitano dibattito.

Il programma:

  • 30 luglio ‘Io mi chiamo Miguel Enriquez’ di Paolo Tagliaferri
  • 6 agosto ‘Ypnos’ di Gino Saladini
  • 13 agosto ‘Apologia della lettura’ di Diego Zandel. Incontro aperto a tutti gli scrittori per un loro intervento a tema.
  • 20 agosto ‘Hijab, il velo della libertà’ di Giorgia Butera e Tiziana Ciavardini
  • 27 agosto ‘Conservare la natura’ di Francesco Giubilei
  • 3 settembre ‘Quel lago chiamato Paola’ di Giulio Scalfati

“La verità è anche che oltre a creare dei momenti di riflessione e di arricchimento spirituale abbiamo pensato a come promuovere il territorio, credendo sempre all’assioma che la cultura è il tramite per pubblicizzare un territorio e il territorio è il tramite per promuovere gli eventi culturali, soprattutto festival e rassegne. Il nostro obiettivo resta quello di amplificare il patrimonio ambientale, archeologico e architettonico di cui è ricca Sabaudia, perché il turismo di qualità e culturale è nel Dna di questa terra” continuano gli organizzatori.

 

EVENTI NEL DETTAGLIO

30 luglio ‘Io mi chiamo Miguel Enriquez’ di Paolo Tagliaferri

Il più classico degli inizi per una storia che classica non è. Una stazione dei carabinieri, una notte di temporale, un uomo che sembra ricordare Il proprio nome. Un mistero crescente attraverso il quale la storia di un paese martoriato come il Cile, bussa, con le sue mani insanguinate, alla porta del maresciallo Massimo Alatri, Max per gli amici e svela i retroscena di un delitto dimenticato. La ricerca, la caccia e L’uccisione da parte della DINA, la feroce polizia segreta di Pinochet, di un uomo che credeva nelle proprie idee e nella liberazione dell’umanità. Un fatto di sangue epico, dove cacciatore e preda, per uno scherzo del destino, portano lo stesso nome: Miguel. Con una narrazione fatta di salti temporali e sequenze cinematografiche, Tagliaferri assolve quello che per Derek Raymond, il maestro inglese del noir, è uno dei compiti principali dello scrittore: “misurare ciò che è stato dimenticato”. Il racconto porta la prefazione di Emilio Barbarani, Segretario di Legazione presso l’Ambasciata italiana di Santiago del Cile al momento dei fatti attinenti.

6 agosto ‘Ypnos’ di Gino Saladini

Nella Vienna di fine Ottocento, dove l’ipnosi può curare o uccidere, un giovane Sigmund Freud rischia la sua carriera di alienista trattando le isteriche attraverso sedute ipnotiche ispirate al lavoro del francese Charcot, e inimicandosi così l’intera Società viennese di medicina.

«Freud è solo un dilettante, caro Friedrich. Un ipnotizzatore buono per le stupide donnette isteriche dell’alta borghesia viennese… Io ho appreso le tecniche ipnotiche più raffinate da maestri segreti»

Intanto due gemelli dalla bellezza conturbante, Friederich e Sabine Schwarz – lui commissario di polizia e lei malata d’isteria curata da Freud -, alimentano i pensieri morbosi dei viennesi e di un inafferrabile assassino. Friederich Schwarz viene incaricato di svolgere un’indagine coperta dal segreto di stato sugli omicidi di alcune prostitute, allestiti come se fossero macabre scene ispirate alla mitologia dell’antica Grecia. Tutto è legato, in qualche modo, all’uccisione – avvenuta a Mayerling – del principe Rodolfo d’Asburgo, figlio dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Sissi, e al misterioso agente segreto dell’Evidenzbureau chiamato Hypnos. Di fronte a un caso che non ha eguali nella storia criminale austriaca, Schwarz decide di disobbedire agli ordini ricevuti e di portare avanti la sua indagine chiedendo aiuto al dottor Freud per comprendere le motivazioni dell’assassino. Mistero dopo mistero, la storia condurrà nei luoghi più oscuri dell’anima di tutti i protagonisti, sino a un finale sorprendente.

 

13 agosto ‘Apologia della lettura’ di Diego Zandel

Un diario in cui lo scrittore, il lettore forte e di professione, il critico letterario mettono a punto la passione sconfinata per il mondo dei libri e della lettura. In dieci capitoli l’autore passa in rassegna proprio come se stesse scrivendo un romanzo di formazione tutti passaggi esistenziali della sua vita che lo hanno legato ai libri in maniera indissolubile. Tutto ha inizio quando adolescente suo padre gli regalava un libro a settimana e si imbatte nei libri di Hemingway. Da quel momento leggere per lui divenne non solo una passione, ma anche una forma di autoeducazione, inevitabilmente una perdita d’innocenza, che egli ritrova a ogni volta che si imbatte in un romanzo, un autore che ha la forza di estraniarlo.

 

20 agosto ‘Hijab, il velo della libertà’ di Giorgia Butera e Tiziana Ciavardini

Perché ci sono donne, nel mondo islamico, che indossano il velo con orgoglio? Perché altre lo ritengono una prigione? Questo libro stigmatizza ogni pregiudizio culturale che vede nella donna con indosso l’hijab una donna sottomessa. Molte musulmane velate, infatti, sono donne emancipate e con un’alta considerazione di se stesse. Icone del softpower. Mentre invitano alla libera scelta, le autrici portano avanti anche la battaglia delle donne iraniane e di tutte quelle che lottano contro i soprusi e il velo come imposizione. Attraverso il racconto personale e le esperienze in prima persona di alcune donne islamiche e non, favorevoli o contrarie al velo, questo libro contribuisce alla conoscenza variegata del mondo musulmano, delle sue culture e delle sue tradizioni.

27 agosto ‘Conservare la natura’ di Francesco Giubilei

La tutela dell’ambiente è un tema che appartiene a tutti i cittadini a prescindere dal loro credo politico e diventerà sempre più importante nei prossimi anni. Oggi l’accresciuta sensibilità ambientale ha portato alla diffusione di manifestazioni come i Fridays for future e al successo planetario di Greta Thunberg che è diventata l’icona dell’ambientalismo. Secondo l’autore, dietro battaglie giuste come la salvaguardia dell’ambiente e il contrasto all’inquinamento, si nasconde però il tentativo di diffondere un’ideologia globalista e contraria all’identità. È necessario perciò proporre una visione alternativa a questo ambientalismo che ha le proprie radici nel ’68 e si fonda su una visione anti-imprese, anti-crescita e non tiene conto delle esigenze sociali delle persone. Inoltre, la conservazione della natura è un tema da sempre caro al pensiero conservatore e alla destra e i partiti sovranisti, conservatori e liberali hanno il compito di non regalarlo alla sinistra così come accaduto con la cultura nel dopoguerra e l’applicazione del concetto di egemonia culturale.

 

3 settembre ‘Quel lago chiamato Paola’ di Giulio Scalfati

Storia e vicende del lago di Paola, visto con gli occhi e l’anima di chi ha creato una grande azienda ittica e un autentico paradiso terrestre. Il Lago di Sabaudia è dal 1883 proprietà della Famiglia Scalfati, che ha acquistato il bacino lacustre dal Cavalier Giachetti, dopo che lo Stato Italiano lo aveva alienato nel 1871. Il bacino lacuale del Lago di Paola ha una conformazione geologica che indica la sua antichissima formazione nel periodo successivo alle glaciazioni come risultanza della nascita della duna quaternaria a seguito dell’abbassamento del livello del mare, congiuntamente a fenomeni eolici e come parte residua dell’estuario del fiume che correva dai Monti Lepini verso la costa del Tirreno. Tale bacino ha cambiato nome più volte nel corso della sua lunga storia: dall’antico “sinus Circejus” degli antichi romani, alla dizione medievale di lago della “Sorresca” e “lacus qui dicitur Paula”, fino al moderno nome di Lago di Sabaudia. L’origine dei toponimi risale a tradizioni oppure alle funzioni che il luogo ha avuto nel tempo.

Incontri a Borgolago 2020 Sabaudia

Condividi:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *